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“I HAVE A DREAM”

ottobre 2012


ph. Paolo Carlini.

Laura Marinoni, uno dei personaggi di spicco del teatro italiano, recente vincitrice del Premio Hystrio, ha aderito alla campagna di COOPI “IO NON ME NE FREGO”. Le abbiamo chiesto il perché ha deciso di avvicinarsi a una causa umanitaria e che cosa può fare l’arte per combattere la povertà.

Come mai hai deciso di affiancare un’associazione umanitaria?
E’ un’ottima occasione per dare una mano e per ricordarmi (e ricordare agli altri) che esiste un altro mondo e un altro modo di guardare al mondo.

Cosa ti ha convinto ad appoggiare COOPI?
Un’amica me ne ha parlato e ho subito sentito che volevo esserci, anche attivamente nelle missioni, spero presto.

Quale contributo può dare un’artista alle “buone cause”?
Un’artista può testimoniare, perchè incontra molta gente e ha solitamente grande capacità di comunicazione, può essere ascoltato in varie situazioni ed essere visto come esempio.

Perché non te ne freghi o meglio in cosa credi?
Io credo nella forza della comunità e nella straordinaria potenza di un grande progetto comune al servizio di chi è meno fortunato di noi.
Credo che ognuno diventi non solo più utile ma più felice occupandosi di qualcosa e di qualcuno fuori dal proprio piccolo cerchio di amicizie ed interessi. E’ un ottimo modo di aprire la propria vita e la propria intelligenza
.

Cosa sogni di realizzare con COOPI?
Sogno di coinvolgere tante persone e di far fruttare i miei talenti al servizio degli altri.

Cosa hai fatto già personalmente per migliorare il mondo?
Cerco di vivere onestamente, di amare e rispettare le persone, gli animali e l’ambiente, di fare il mio lavoro con dedizione assoluta. Sostengo un bambino del Mozambico che ha la stessa età di mio figlio e una classe per le spese degli studi.

C’è un passo di poesia, prosa, canzone che senti possa interpretare al meglio il senso di “io non me ne frego”?
Il discorso di Martin Luther King. “I have a dream” per me è lo sguardo delle persone che danno senso alla propria vita. Un’altra frase ispirante per me è tratta da un discorso di Gandhi: “Ho constatato che la vita persiste in mezzo alla distruzione. Deve esserci, dunque, una legge superiore a quella della distruzione. Se questa legge è quella della vita, dobbiamo applicarla all’esistenza quotidiana. Ovunque ci siano guerre, ovunque ci si trovi di fronte a un avversario, si deve cercare di conquistarlo con l’amore.
Nella mia vita ho potuto constatare che l’infallibile legge dell’amore ha funzionato come la legge della distruzione non ha mai fatto”.

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